La ditta "Cicli Francesconi"
e' un'azienda che vanta oltre cinquant'anni di esperienza e concentra il meglio delle proprie creazioni produttive nel settore, all'altezza delle aspettative. L'artigiano Francesconi ha trovato non solo nella mountain bike ma anche nella bici da corsa una specializzazione estremamente gratificante, la ricetta di questo successo e' la semplice creativita' ma anche la modernizzazione che va oltre l'aggiornamento della tecnologia del momento.

Articolo tratto dalla rivista mensile di tecnica gran fondo e avventura "MTB MAGAZINE" - Dicembre 2004.
Apre i battenti il primo aprile del 1958. Una passione travolgente per la superleggera prima e per la MTB poi. All'interno cimeli di ogni eta' e le ultime chicche made in USA. E' la Cicli Francesconi un punto di riferimento? Di piu', molto di piu'....
Salvirola, Quando nel negozio entro' quel tale con in mano una Ritchey P23, a Silvano Francesconi uscirono gli occhi fuori dalle orbite. Si avvicino' al bancone e, guardandosi intorno, disse che voleva cambiare la sua bici, ormai troppo anziana.
Intorno c'erano le Mtb dell'ultima generazione e quel signore, da li a pochi minuti decise che avrebbe comprato una Specialized StumJumper nuova fiammante. La P23 passo' di mano con assoluta indifferenza e trovo' dentro il negozio di Francesconi un posto speciale. E non solo li. "Quanto vidi quella Ritchey - racconta Silvano - me ne innamorai: era un pezzo di sotria e appena capii che quel signore era intenzionato a lasciarla nel negozio, non immaginate la mia gioia. Quel tale disse che l'avrebbe ceduta in cambio di una Stumjumper: se stava bene a lui, figurarsi a me. Non l'ho mai usata mi basta averla in officina e guardarla ogni tanto". Quella Ritchey P23 incarna tutta la passione di Silvano. E Pierluigi, suo fratello, annuisce soddisfatto e, mentre tenta di allontanare la polvere da quel gioiello, parla dei componenti. Parla delle leve freno Dia-Compe, dei freni Cantilever Ritchey e di tanti altri componenti che hanno segnato un'epoca. La P23 non e' sola in quella officina: Silvano e Pierluigi raccontano. C'e' una Sling Shot, c'e' una delle primissime Rocky Mountain arrivate in Italia tramite 107 Import e ci sono decine di componenti d'annata. I fratelli Francesconi si infervorano scorrendo con la memoria la lista dei loro cimeli. E quando questa si va via via assottigliando, si grattano il capo e sorridono compiaciuti. "Ah, poi ovviamente ci sono le nuove Cannondale!" strilla Pierluigi.
Le sorti commerciali del negozio sono legate profondamente al marchio americano da diversi anni. In Italia sono stati fra i primi a crederci perche' la loro politica commerciale segue una logica ben precisa. "se io dovessi acquistare un Fiat dove andrei ? In un grande concessionario Fiat dove sono certo di trovare assistenza, ricambi e prezzi migliori che in un qualunque altro concessionario. Mi sembra la mossa piu' ovvia, soltante che nel settore ciclistico questa impostazione mentale, prima ancora che commerciale e' poco diffusa". I fratelli Francesconi pero' vanno oltre. Da quando la Cannondale e' entrata nella loro officina, hanno iniziato un'opera di adeguamento meccanico non indifferente. " La casa americana lascia un po' a desiderare per quanto riguarda la fornitura di strumenti per lo smontaggio delle loro forcelle e quindi ci siamo dovuti inventare qualcosa. Sappaimo come funzionano, sappiamo come si smontano e allora abbiamo creato la strumentazione necessaria. Per lo piu' sono attrezzi e strumenti in Teflon, resistenti e duraturi". Ma idue bikers-negozianti di Salvirola hanno anche un concetto diverso per quel che riguarda i lro servizi. Non puntano su prezzi bassissimi (anche perche' i marchi che loro trattano impongono il rispetto totale del listno da loro imposto), non seducono con sconti o saldi ma piuttosto con il servizio e il trattamento in negozio. Se avete un problema il giorno prima della gara o dell'uscita, passate i negozio da loro e vi metteranno a disposizione i componenti del reparto di cortesia. Ci sono impianti frenanti Magura, ruote Mavic, forcelle Cannondale e di svariate altre marche. C'e' tutto quello che vi permettera' di pedalare il giorno dopo. "E' una necessita' per noi che vogliamo soddisfare tutti i clienti. Non ci piace l'idea che qualcuno esca dal negozio con la bici ancora fuori servizio e allora sul momento sostituiamo la parte difettosa e poi, con piu' calma, chiediamo al cliente di ripassare e lasciarci la MTB".
Il negozio Cicli Francesconi nasce un giorno lontanissimo sui banchi di scuola. Era il 1951, un compito in classe di italiano. Il tema era "Il mestiere che vorrei fare da grande". Giuseppe Francesconi, a tredici anni, inizia a scrivere ispirato dalla sua passione. Parla di un negozio di bici. Del piacere di servire i ciclisti. di come con la passione, la dedizione e l'onestà si possano avere grandi soddisfazioni. Parla dei profumi e degli attrezzi che vivono dentro un'officina di bici. Giuseppe scrive quasi come se avesse già un'esperienza decennale in materia, ma in realta' e' impegnato sul quel quaderno solo per pura passione. Scrive con il desiderio di raffigurare al meglio il suo sogno di adolescente. Di acqua sotto i ponti ne e' passata tanta. Il punto vendita Francesconi (nel quale ancora oggi egli stesso lavora) e' cresciuto notevolmente. Le aziende del settore hanno fiducia in lui e nei suoi figli. E' diventato un Shimano Service Center. Cannondale gli fornisce con largo anticipo i prodotti dell'anno successivo. E' specializzato nella riparazione delle Marzocchi, dei freni Hayes, Magura, Hope e Coda. Ma anche della Scott, in negozio, c'e' un approvvigionamento spaventoso.
"Non vogliamo attrarre i bikers con tanti nomi e marchi di spicco. Puntiamo su pochi, su quelli che piacciono e convincono anche noi altrimenti non ci sentiamo soddisfatti. Vendiamo i marchi solo se siamo in grado di effettuarne autonomamente le riparazioni". Nel momento in cui si decide di dare vita ad una squadra che porta il proprio nome, si deve mettere in conto una lista di complicazioni, richieste, esigenze, "fisse" ed inconvenienti che arrivano in officina nel momento in cui meno te l'aspetti. I corridori del Team Francesconibike sanno anche che il giorno della gara (almeno nelle trasferte piu' impegnative ed importanti) ci sara' l'officina mobile a supportarli. Il team di Salvirola conta 25 bikers, con pretese ed ambizioni molto differenti da membro a membro.
"Il cliente piu' esigente che mi sia mai capitato?" Pierluigi e' imbarazzato della domanda perche' non sa dove trovare subito una risposta. Pensa e ripensa e alla fine la risposta dal fratello. " Lo chiedete alla persona giusta - risponde Silvano- E' lui stesso. Pensate che un giorno e' stato un'ora a regolare l'inclinazione e l'altezza della sella alla sua bici. Chi e' piu' fissato di lui?
"Ma in fondo lo capisco: se hai lavorato per anni a fianco dei professionisti della pista, sai anche che un millimetro puo' influire tantissimo". Pierluigi e' serio e non si lascia contagiare dall'ironia del fratello. Il lavoro e' lavoro e non si discute. Il suo rigore gli permette di prendere con precisione le misure antropometriche dei clienti e una volta in bici, nessuno si e' mai lamentato. Il lavoro e' lavoro, ma quando c'e di mezzo anche la passione, quella trasmessa dal padre, allora alzare la saracinesca la mattina alle sette diventa un divertimento.









